Diaframma bloccato? L’osteopatia in aiuto

tecnica Osteopatica sul diaframma

Ancora un articolo sui disturbi del diaframma, questa volta in chiave Osteopatica, e come i trattamenti manuali possono venire in aiuto per gestire la postura errata del diaframma.

Il trattamento del diaframma in osteopatia è un aspetto fondamentale per il benessere globale del paziente, poiché questo muscolo svolge un ruolo cruciale nella respirazione, nella circolazione, nel ritorno venoso, nella regolazione della pressione intra-addominale e nell’equilibrio posturale. Un diaframma disfunzionale può avere ripercussioni su numerosi sistemi corporei.

Anatomia e Funzione del Diaframma

Muscolo diaframma inserzioni passaggio vena cava aorta

Il diaframma è un muscolo a forma di cupola che separa la cavità toracica da quella addominale. Esso presenta un centro frenico tendineo (è un muscolo di gastrico)che si contrae prendendo inserzione su:

  • Processo xifoideo dello sterno
  • Ultime sei coste (faccia interna)
  • Prime tre vertebre lombari (pilastri del diaframma)

È attraversato da strutture fondamentali come:

  • Aorta (iato aortico) e dotto toracico linfatico a livello della 12esima vertebra toracica
  • Esofago (iato esofageo) e nervi vaghi destro e sinistro a livello della 10 vertebra toracica
  • Vena cava inferiore(iato della cava) e nervo frenico dx a livello della 9 vertebra toracica.
orifizi del diaframma

Funzioni principali

Le funzioni principale ed importantissime del diaframma sono:

  • Respiratoria: principale muscolo inspiratorio
  • Circolatoria: favorisce il ritorno venoso e linfatico
  • Posturale e viscerale: interazione con il pavimento pelvico, colonna vertebrale, organi addominali

Le riprenderemo più avanti nel dettaglio per capire come il diaframma può trarre beneficio dal trattamento osteopatico.

Biomeccanica del diaframma

Il centro frenico tendineo è il fulcro principale del diaframma.

Quando esso si abbassa nell’atto dell’inspirazione, stira il mediastino, e diventa un punto fisso che permette alle costole di sollevarsi. Quando il centro tendineo si alza , esso tira gli organi addominali verso l’alto, creando una sorta di massaggio viscerale.

Questo meccanismo è una sorta di pompaggio permanente sul sistema vascolare dei visceri e soprattutto sulla circolazione venosa di ritorno e sulla circolazione linfatica (infatti il passaggio del dotto toracico linfatico avviene attraverso l’orifizio esofageo del diaframma).

Obiettivi del Trattamento Osteopatico per il diaframma e non solo

Il tratamento osteopatico del diaframma verte su vari aspetti del corpo sia funzionali che che posturali. Vediamo quali:

  • Migliorare la mobilità del diaframma
  • Ripristinare la sinergia tra il diaframma e gli altri muscoli respiratori
  • Facilitare il corretto movimento viscerale
  • Favorire il ritorno venoso e linfatico
  • Ridurre tensioni somatiche riflesse
  • Migliorare la postura generale del paziente

Per capire gli obiettivi sopra elencati devo entrare un pò nei concetti di anatomia e fisiologia del corpo umano.

Relazioni del diaframma in osteopatia

Riprendendo le parole di Still cercherò di riassumere in un concetto Osteopatico le numerose relazioni che il diaframma ha nel corpo e come questo possa influire negativamente se non funziona bene.

Dobbiamo partiamo da uno dei principi dell’osteopatia il quale dice che una struttura (es.il diaframma) è in relazione alla funzione(respiratoria) mediante tre collegamenti :

  • meccanico
  • fluidico
  • neurologico

Questo significa che per l’anatomia del diaframma alla quale vi rimando più nel dettaglio ad un articolo precedente , esso stesso instaura queste relazioni che possono “funzionare” bene o male. Andiamo a vederle nel dettaglio:

# relazione neurologica con il nervo vago, colonna cervicale

diaframma stomaco esofago nervo vago
Il diaframma ed i suoi rapporti con il nervo vago e lo stomaco
  • il diaframma da passaggio ai nervi vaghi dx e sx attraverso l’orifizio esofageo, quindi se si ha una crisi vagale questa potrebbe coinvolgere il diaframma con crisi respiratoria e viceversa il diaframma contratto può influenzare il nervo vago(vedi dopo le azioni del n.vago)
  • il diaframma è innervato dai nervi frenici dx e sx che hanno origine dalle vertebre cervicali C3-C4-C5 , quindi come l’azione motoria di contrazione del diaframma parte da queste per scendere al muscolo, così stimoli irritativi dello stesso diaframma( reflusso ,gastrite, colite, lo stesso diaframma in tensione) risalgono come informazioni sensitive alla cervicale creando problemi anche alla stessa (leggi anche il mio articolo: “osteopatia, squilibri viscerali e cervicalgia”).

# relazione fluidica con il sistema venoso, aortico e linfatico

  • il diaframma mediante due orifizi dà passaggio alla vena cava e all’aorta addominale due importantissime vasi ed anche al dotto toracico responsabile del ritorno linfatico della parte inferiore del corpo e dell’apparato digestivo
  • abbiamo visto che il diaframma è un vero motore viscerale che ha il compito di comprimere e aspirare sangue dal fegato: questa azione è fondamentale per drenare la metà inferiore del corpo e far funzionare meglio l’apparato digerente
  • il diaframma contratto e bloccato in inspirazione(basso) porta generalmente a  gambe gonfie pesanti di colore violaceo specie se si stà fermi in piedi ,estremità fredde ,parestesie
  • il diaframma contratto può generare anche stasi a livello dell’addome e del piccolo bacino.

# relazione meccanica con stomaco,colonna lombare, psoas, quadrato dei lombi, colonna cervicale

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La relazione del diaframma con gli psoas e gli adduttori
  • il diaframma è “ancorato” per poter espandersi alla colonna lombare, sulle arcate costali e sullo sterno, quindi se questo è fortemente contratto andrà a”tirare” molto su queste vertebre tanto da aumentare la lordosi fisiologica , facendola salire più in alto (lordosi diaframmatica)
  • un diaframma contratto potrebbe creare meccanicamente una pressione maggiore sulla porzione dell’esofago addominale, quindi “schiacciarlo” portando questo ad una chiusura non corretta della giunzione gastrica con l’esofago e quindi predisporre al reflusso ed ernia iatale (leggi anche il mio articolo:”Reflusso gastro-esofageo e postura:riflessioni osteopatiche”)
ernia iatale
La posizione del diaframma e i tipi di ernia iatale
  • per il concetto delle catene muscolari, il diaframma appartiene alla catena anteriore-interna insieme allo psoas(anch’esso ha inserzioni sulla lombare), adduttori e tibiali anteriori, quindi per la sua continuità muscolare un diaframma contratto coinvolgerà anche gli altri muscoli della catena
  • il diaframma ha una stretta connessione muscolare con psoas e quadrato dei lombi mediante le sue inserzioni (arcata dello psoas e arcata del quadrato dei lombi)
  • il diaframma ha inserzioni sulle ultime coste(10-11-12costa arcata di Senac) : per continuità dei muscoli intercostali e per i tessuti connettivi della gabbia toracica ,se contratto, la tensione può risalire fino alla 1 costa e coinvolgere i trapezi e quindi il collo con tensioni anche in questa zona(catena ascendente) 
  • la colonna cervicale può essere interessata sia neurologicamente (come visto prima) sia meccanicamente perché se il diaframma è “bloccato” ci sarà un maggior coinvolgimento dei muscoli inspiratori accessori (scaleni e piccolo pettorale) che prendono origine da qui, e che non sono deputati ad un continuo e costante lavoro come quello che fa il diaframma, motore principale della respirazione.
muscoli della respirazione diaframma

Tecniche Osteopatiche sul Diaframma

Trattamento osteopati co sul diaframma

1. Tecniche dirette

Agiscono sulla restrizione tessutale o scheletrica:

  • Tecniche di thrust (alta velocità, bassa ampiezza) sulle vertebre cervicali, dorsali e lombari
  • Tecnica di rilascio miofasciale: il terapeuta “ascolta” il tessuto e segue le direzioni di tensione per favorire un rilascio graduale.
  • Tecnica di stretching del diaframma: con mani a livello della gabbia toracica inferiore, si applica una trazione verso l’alto durante l’espirazione per favorire il rilassamento.
  • Tecnica di decompressione costo-diaframmatica: mobilizzazione delle coste inferiori in relazione al diaframma.

2. Tecniche indirette

Usano il minimo stimolo per indurre il corpo a rilasciare la tensione:

  • Bilanciamento delle tensioni legamentose (BLT): tecnica delicata usata per bilanciare le tensioni tra le strutture legamentose toraco-addominali.
  • Tecniche funzionali e posizionali: il diaframma viene messo in una posizione di comfort che consenta il rilascio fasciale spontaneo.

3. Tecniche viscerali

  • Lavorano sulla mobilità del fegato, dello stomaco e degli altri organi a stretto contatto con il diaframma.
Tecnica strutturale osteopatica su tratto dorsale

Indicazioni al Trattamento del Diaframma

  • Disfunzioni respiratorie (asma, dispnea)
  • Disturbi digestivi (reflusso gastroesofageo, stitichezza)
  • Dolori lombari o toracici
  • Ansia o stress (influenza sul respiro)
  • Cefalee (via relazione fasciale)
  • Cervicalgia
  • Disturbi posturali

Controindicazioni (relative o assolute)

  • Ernie diaframmatiche gravi
  • Aneurisma aortico
  • Tumori o metastasi in zona toraco-addominale
  • Recenti interventi chirurgici addominali o toracici
  • Dolore acuto non diagnosticato

Total Body Postural Adjustment per migliorare il diaframma

Il Metodo Total Body Postural Adjustment (TBPA) è un’ottima strategia di lavoro per migliorare la funzionalità del diaframma.

simonetta alibrandi total body postural adjustment

È un metodo di lavoro che ho formulato e sviluppato personalmente sulla base di una formazione composta da studi multidisciplinari e da esperienze nel campo dell’attività fisica a tutti i livelli, dall’agonismo alla pratica amatoriale.

Il Metodo TBPA nasce dalla combinazione dei Trattamenti Manuali Osteopatici, l’Educazione Fisica con Esercizi Correttivi e Posture Mézières.

Per gestire e risolvere al meglio il problema muscolo-scheletrico e il dolore che presenta il paziente utilizzo:

Esercizi per il diaframma

Ecco uno spunto per lavorare sul diaframma e le strutture annesse.

In particolare si lavora su tutta la catena anteriore che comprende due muscoli. principali: diaframma e psoas.

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Ciao, sono Simonetta Alibrandi , Osteopata ,Posturologa e personal trainer, responsabile del sito. Scopri chi sono..