Osteopatia Viscerale:risolvi il tuo mal di schiena

psoas colon

Si può migliorare il mal di schiena con l’osteopatia viscerale? Molti sono a conoscenza dell’utilità dell‘osteopatia nella risoluzione di disturbi muscolari e articolari, in particolare del collo e della schiena. Molti però non sanno che buona parte di questi disturbi sono dovuti ad un’alterazione posturale, causata da una tensione anomala degli organi interni, spesso latente e non conclamata, quindi il mal di schiena può nascere da una colite, da una infiammazione del perineo, ecc.

Qual’è il collegamento tra visceri e colonna vertebrale?

Esiste una relazione ben precisa tra i nostri visceri e la colonna vertebrale che è di natura nervosa. Ve lo spiego con questo esempio. Un colon irritato, se perturbato da una cattiva alimentazione, da un’intolleranza alimentare non riconosciuta, da stress, da farmaci e cure antibiotiche prolungate ecc. può creare un mal di schiena, la classica lombalgia. Perché?

Possiamo dire che il contenuto viscerale può influenzare il contenitore muscolo-scheletrico, ma in che modo? Mediante il sistema nervoso autonomo.

Il Sistema nervoso autonomo e i visceri

Il sistema nervoso autonomo o neurovegetativo assolve le funzioni involontarie e necessarie per la nostra sopravvivenza (respirazione, peristalsi, regolazione della frequenza cardiaca ecc.)ed è diviso in simpatico e parasimpatico.

Sistema nervoso autonomo parasimpatico
sistema nervoso autonomo parasimpatico e mal di schiena

Mediante appositi forami intervertebrali il sistema nervoso fuoriesce dalla colonna vertebrale andando a costituire i nervi spinali, i quali raggiungono tutti gli organi ed i visceri del corpo mettendo così ogni organo/viscere in stretta relazione con un segmento vertebrale (metamero). Il colon ha una grossa rappresentazione vertebrale che va dalla sesta alla dodicesima vertebra dorsale. Dunque quando un organo/viscere va in disfunzione si genera un riflesso viscero-somatico che fa sì che a livello midollare spinale corrispondente al viscere in disfunzione pervengano informazioni provenienti dallo stesso.

Sistema nervoso autonomo orto simpatico
sistema nervoso autonomo ortosimpatico e mal di schiena

Quindi non è raro che una manifestazione dolorosa riferita dal paziente al livello scheletrico abbia reale origine nella sfera viscero-organica, e che la manifestazione algica in corrispondenza della struttura muscolo-scheletrico-articolare non sia altro che una “proiezione nervosa riflessa” di quanto sta accadendo in un altro distretto (viscere/organo).

I visceri possono provocare il mal di schiena

Per visceri si fa riferimento agli organi addominali e toracici, e alle membrane connettivali che li avvolgono (spesso dette capsule). Essi sono ancorati direttamente o indirettamente allo scheletro del tronco mediante il tessuto connettivo (legamenti e fasce); quando questo si muove insieme alla colonna vertebrale, i visceri lo seguono, vincolati come sono ad esso, e ne permettono  i corretti movimenti. Quando invece si presenta una restrizione di mobilità, l’organo  mette in tensione la propria struttura connettivale che lo inserisce allo scheletro, impedendo un corretto movimento della colonna vertebrale.

Gli organi altresì, sono costantemente messi in movimento dalla dinamica diaframmatica ad ogni atto respiratorio e quindi ne influenzano il meccanismo e a loro volta ne vengono influenzati.

Gli organi in movimento:mobilità e motilità viscerale

Sapevi che gli organi si muovono? È proprio così sono dotati mobilità: sotto la spinta meccanica del diaframma gli organi addominali e toracici subiscono delle compressioni, una sorta di “effetto pompa”, che sono notevolmente benefiche per la salute degli organi stessi.

Il diaframma infatti, ad ogni atto inspiratorio ed espiratorio spinge gli organi addominali, direttamente e indirettamente collegati ad esso,  in basso, e li “ritira” verso l’alto durante ogni fase espiratoria. D’altro canto ogni organo è dotato di una propria mobilità intrinseca detta motilità generata dalla memoria del movimento cellulare embriologico. In pratica questo movimento continua a ripetersi incessantemente durante tutta la vita in modo ritmico e se armonico è  sinonimo di una buona vitalità dell’organo considerato.

Osteopatia viscerale e restrizione di mobilità

In osteopatia si dice: il corpo aderisce alla lesione. Questo vuol dire che se, ad esempio, ho una tensione in qualche area dell’addome, tenderò a piegarmi su quell’area in una posizione di protezione, che viene detta appunto postura antalgica.

Il corpo si avvolge intorno all’area tesa. Se questa postura permane nel tempo oltre un certo periodo, le strutture miofasciali si adattano a questa nuova situazione, creando una “restrizione” di mobilità che porta a delle limitazioni nei movimenti opposti.

Esempio classico è quello delle posture che assumono i pazienti affetti da esofagite da reflusso o ernia iatale, che presentano una postura in chiusura anteriore con associato un incurvamento in avanti delle spalle: ciò comporta una impossibilità nel mantenere una posizione eretta e a un sovraccarico dell’area dorsale con presenza di dolore.Sono stati studiati e sono in via di sperimentazione gli effetti che alcune intolleranze alimentari possono creare sulla postura generando modificazioni posturali come nelle scoliosi.

Qual’è la causa delle restrizioni di mobilità di un organo?

Ciò può accadere per diverse motivazioni:

  • Esiti di interventi chirurgici. Può accadere che le cicatrici non guariscano in modo ottimale, portando alla presenza di aderenze anche profonde, che spesso non vengono notate; infatti nel punto dove viene fatta un incisione non è solo la pelle ad essere tagliata, più tessuti in profondità vengono coinvolti (il corpo è costituito di strati di tessuti sovrapposti: la pelle, il grasso, la fascia connettivale, i muscoli, gli organi, ecc.), e spesso accade  che su un altro strato si vengano a creare delle aree di tensione importanti, spesso sottovalutate.
  • Infezioni da batteri o virus. Possono danneggiare gli organi che vanno a coinvolgere, in particolare la loro membrana di rivestimento; lo si può notare quando durante il trattamento viscerale la persona riprova le stesse sensazioni che ha avuto durante la malattia, ma ricevendone in seguito notevole sollievo.
  • Traumi. Nei colpi di frusta, per esempio, gli organi detti “pieni” come il fegato o i reni, subiscono delle forze di pressione tali da creare delle restrizioni o peggio fissazioni, che come detto possono creare disturbi nell’organo nella sua fisiologia, e che si ripercuotono sui normali movimenti globali del corpo.

Tecniche utilizzate in Osteopatia

Le tecniche che si utilizzano in osteopatia viscerale sono diverse nei principi dalle altre tecniche usate negli altri approcci. Le forze che vengono applicate sono spesso lievi e completamente differenti.Si usano:

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tecnica sul diaframma
  • Tecniche di drenaggio/pompaggio emo-linfatico: per migliorare il deflusso del sangue venoso e della linfa in organi come il fegato e la milza quando questi sono in uno stato di congestione.
  • Tecniche di stiramento: quando troviamo un organo cavo, come ad esempio l’intestino, che presenta spasmo della sua parete in seguito a stati come irritabilità e stipsi.
  • Tecniche di rilascio fasciale: utili per permettere un approccio in una situazione di maggiore dolorabilità, in situazioni in cui le membrane che avvolgono il viscere risultano molto tese, o per  trattare delle cicatrici che presentano aderenze.
  • Tecniche di recoil: sono tecniche che attraverso l’utilizzo di forze elastiche, permettono ai visceri di riacquisire la loro normale mobilità in seguito a un trauma da contraccolpo, come accade nei colpi di frusta, o nelle cadute.

Esempio di ragionamento di un osteopata

Facciamo un esempio pratico.

Sistema nervoso autonomo
Il Sistema nervoso autonomo

Se una persona soffre con l’intestino(colite, colon irritabile, colon spastico), potrebbe arrivare lamentando un mal di schiena con dolore di tipo lombo-sacrale o sciatico: se la “disfunzione primaria” è quella intestinale trattando l’intestino e utilizzando anche tecniche di riequilibrio del sistema nervoso autonomo collocato lungo la colonna vertebrale, si ottiene una remissione della sintomatologia lombo-sciatalgica.

Indicazioni per l’osteopatia viscerale

Queste di seguito possono essere le indicazioni per rivolgersi ad un osteopata e migliorare i sintomi.

Se soffri di una di queste patologie rivolgiti a me!

• Gastrite

• Colite spastica

• Ernia iatale

• Reflusso gastro-esofageo

• Stitichezza

• Turbe del transito intestinale

• Gonfiori addominali

• Tachicardie

• Aritmie cardiache

• Bronchiti

• Cistiti

• Emorroidi

• Osteopatia ginecologica: (turbe del ciclo mestruale, dolori pelvici, sindrome postpartum, sciatalgia del 4° mese, riequilibrio bacino post-partum, ipofertilità, dolori mestruali, ecc..)

D.O.mROI Simonetta Alibrandi

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Ciao, sono Simonetta Alibrandi , Osteopata , Posturologa e personal trainer, responsabile del sito. Scopri chi sono..