tecnica osteopatica drenaggio linfatico

Osteopatia e buona salute un connubio perfetto. La buona salute in osteopatia è il principale obiettivo da raggiungere. Ma da che cosa dipende la buona salute?

Una caratteristica dell’osteopatia è quella di considerare l’individuo come un’unità corpo-mente includendo anche il contesto di vita e la diagnosi e trattamento avvengono esclusivamente attraverso le mani (trattamento manuale).

La medicina tradizionale occidentale “divide” l’essere umano: i gastroenterologi si occupano di stomaco, fegato, intestino, i dermatologi della pelle, gli ortopedici di muscoli e ossa, gli psicologi della mente. Certo è che in caso di patologie serve lo specialista, ma secondo la mia esperienza spesso c’è troppa selettività e non si guarda il paziente come un “tutto”.

L’osteopatia e l’unità corpo: l’approccio olistico

La salute e il benessere sono influenzati da una serie di fattori (genetici , biochimici, psicologici, sociali) ed è proprio per questo che l’osteopata con il suo approccio olistico vede corpo e mente come unità intimamente intrecciate tali ad esempio da poter affermare che la disfunzione di un tessuto muscolo-scheletrico possa riflettersi sulla coscienza, sui visceri, e viceversa.

Sistema nervoso autonomo

La vita è movimento

Uno dei principi fondamentali dell’Osteopatia afferma che “la vita è movimento”. Infatti l’osteopata attraverso il trattamento manuale mette in movimento le strutture e i tessuti del corpo: in questo modo, infatti, si possono allentare indurimenti e ispessimenti, avviando il processo di guarigione. Affinché questo si completi, tuttavia, è essenziale che il paziente mantenga attivo il proprio movimento.
Se il paziente non collabora, il trattamento osteopatico è efficace soltanto parzialmente.

È necessario che il paziente avverta nascere in sé il reale desiderio di cambiare la propria vita in maniera tale da sentirsi meglio a lungo termine.

Ma quali sono i cambiamenti che aiutano davvero a lungo termine a trovare una buona salute? Come si fa a fare il primo passo e in che modo si continua? Leggete il mio articolo e ne sapete di più… Spero di riuscire a trasmettervi questo entusiasmo ,come “creare la vostra buona salute”.

Il cambiamento dello stile di vita

fattori di rischio vita sedentaria

Cambiare il proprio stile di vita significa fare dei piccoli passi ed avere una buona dose di perseveranza. Una quantità moderata di cambiamenti produce effetti maggiori e fondamentalmente bisogna attuare queste due regole:

  • diventare più attivi (per esempio, più attività fisica, mangiare più spesso verdure e pesce);
  • ridurre/rinunciare (per esempio, mangiare meno dolci, ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi, rilassarsi e riposare).

Perché così tante persone non cambiano il loro comportamento?

Molte persone sottovalutano possibili fattori di rischio come la mancanza di esercizio fisico.

Esercizio fisico correttivo

Inoltre un altro elemento delle cattive abitudini e del mancato cambiamento è il fatto che è diffusa la convinzione che le medicine e le terapie farmacologiche sistemano tutto. Purtroppo nel mio studio mi scontro con questa convinzione ogni giorno: un atteggiamento promosso dal sistema medico, che si concentra sul trattamento delle malattie e non, come sarebbe opportuno, sulla prevenzione attraverso uno stile di vita che promuove la salute.

Le medicine si , ma solo al bisogno e negli stati acuti.

Un altro fattore importante per prendersi cura della propria salute dipende da quanto si desidera essere autonomi attivi nella vecchiaia, dal momento che questa, a sua volta, dipende dallo stile di vita che si tiene negli negli anni precedenti.

La motivazione

Modificare abitudini di lunga data in modo permanente è una sfida che ha, innanzitutto, bisogno del coraggio di fare il primo passo. Il coraggio necessario necessita di motivazione, la volontà di fare qualcosa subito.
La motivazione, poi, nasce dalla conoscenza: la conoscenza delle connessioni.

Nel corso di milioni di anni, il nostro corpo e i nostri organi sono cambiati e si sono ripetutamente adattati a nuovi comportamenti, ad ambienti diversi e condizioni di vita differenti. È importante sapere quanto ciò che ci circonda e il nostro stile di vita influenzino il nostro organismo e come possiamo favorire la salute.
Favorendo la salute ci sentiremo più leggeri, avremo un maggiore benessere fisico, più fiducia nelle proprie forze ovvero più felicità.

Nello studio dell’osteopata chi arriva?

Quando i pazienti si presentano nel mio studio per un consulto, i loro malesseri e i disturbi che lamentano sono solo la punta dell’iceberg. Sicuramente sotto la superficie operano, solitamente quasi inosservati, numerosi fattori di rischio, meccanismi d’azione e influenze con effetti più o meno duraturi, approssimativamente in interazione fra loro e che si rafforzano o si indeboliscono a vicenda. Solo con una attenta anamnesi emergono questi fattori.

Tra i meccanismi d’azione e i fattori di rischio possiamo annoverare:

  • la genetica
  • il corso della gravidanza
  • il parto
  • lo stress nei primi anni di vita
  • le infezioni
  • traumi ed incidenti
  • le abitudini di vita
  • le condizioni dei sistemi metabolico, immunitario, ormonale, respiratorio, cardiovascolare e muscolo-scheletrico.

L’osteopata con la palpazione può rilevare alcune parti invisibili dell’iceberg, come gli effetti di vecchie malattie, traumi ,incidenti o stress psicologici.

I quattro principi dell’osteopatia

L’osteopatia si basa essenzialmente su quattro principi:

Principi dell’osteopatia

Il nostro corpo è un’unità

L’uomo è un’unità costituita da corpo, anima e spirito, collegata al suo ambiente bio sociale e culturale. Dal punto di vista osteopatico, non esiste quindi una rigida separazione tra disturbi fisici e psicologici.

L’osteopata non solo considera il nostro organismo con ossa, muscoli, tendini, legamenti, fasce, organi interni, vasi sanguigni e nervi come unità, ma in particolare osservava la relazione di questi tessuti con la vita umana, poiché il modo in cui una persona si sente il suo rimanere o meno in salute a lungo termine dipende da una moltitudine di processi fisici e mentali.

Struttura e funzione si influenzano reciprocamente

Dal punto di vista osteopatico, ossa, muscoli, fasce, legamenti, tendini, organi, nervi, vasi e fluidi corporei (per esempio, sangue, linfa, liquido cerebrospinale) sono strutture del corpo.

Se qualcosa interferisce con la funzione, per esempio un sovraccarico emotivo o degli infortuni, la struttura ne soffre. A quel punto, si potrebbe sviluppare un’infiammazione nei siti di attacco dei muscoli alle ossa. Questi processi inoltre possono essere influenzati anche da articolazioni che non si trovano nella zona direttamente interessata, quali un’articolazione della spalla, la colonna cervicale o persino il diaframma, gli organi organi o i muscoli addominali.

La suscettibilità alle infiammazioni è influenzata, tra le altre cose, anche dalle abitudini alimentari. Ecco perché il fattore decisivo per la qualità dei trattamenti osteopatici risiede nella capacità di leggere queste differenti interazioni.

Il nostro corpo è in grado di autoregolarsi, curarsi e mantenersi sano

Generalmente riusciamo ad adattarci a molte delle sfide che incontriamo nella vita. Possiamo neutralizzare elementi di disturbo come piccole ferite, stress dannosi o agenti patogeni, spesso senza che ci sia il nostro coinvolgimento cosciente: per esempio, le piccole ferite guariscono in pochi giorni e gli agenti patogeni vengono combattuti dal nostro sistema immunitario.

A volte tuttavia, le sfide dall’esterno superano le nostre capacità e allora compaiono i sintomi come dolore, nausea o difficoltà di movimento. Di solito, i sintomi stessi sono un’espressione dei poteri di autoguarigione del nostro organismo.
Il nostro corpo è, infatti, è in grado di guarire da molte malattie senza aiuto.

I trattamenti osteopatici seguono i primi tre principi

manipolazione osteopatica per disturbi gastrointestinali

I trattamenti osteopatici tengono in uguale considerazione l’unità del corpo, la conoscenza della sua capacità di autoguarigione e le interrelazioni fra strutture e funzioni. L’osteopatia come disciplina terapeutica deve considerare l’individualità della salute di ogni persona.

Noi osteopati concentriamo l’attenzione sui processi di autoguarigione: sosteniamo i meccanismi regolatori del corpo con le nostre mani, usando tecniche manuali osteopatiche. In più, aiutiamo i pazienti a comprendere i segnali trasmessi dai sintomi e, idealmente, a cambiare il proprio stile di vita, in modo che proprio i sintomi non siano più necessari come “segnali di allarme” e si plachino.

I cinque modelli dell’osteopatia

Che cosa esaminano gli osteopati? Come arrivano alle loro diagnosi? Come scoprono da dove iniziare? Tutto ciò riguarda il “sistema di navigazione” dell’Osteopatia ovvero i cinque modelli su cui si basano gli osteopati.

Tutti noi sperimentiamo lo stress nel corso della nostra vita: sfide e pressioni fisiche, mentali e sociali hanno un impatto su di noi, così come campi elettromagnetici, batteri, virus, funghi, parassiti e inquinanti ambientali.

Il nostro organismo si sforza anzitutto di dissolvere i possibili fattori di stress: se questo non è possibile, si adatta e ciò avviene attraverso i cambiamenti dell’organismo stesso, i tessuti compresi.

L’adattamento allostatico

Questo processo di autoregolazione chiamato “adattamento allostatico” è però una sfida è un onere per il nostro corpo e diventa, come diciamo noi osteopati, un carico allostatico. A seconda di quanto a lungo e intensamente i fattori di stress agiscono su di noi e di quanto siamo suscettibili ad essi, le nostre capacità di adattamento si esauriscono: il nostro corpo lo comunica attraverso sintomi come dolore, disturbi e simili.

Per un’osteopata esperto, questa condizione è riconoscibile dal cambiamento nelle relazioni fra struttura (per esempio, il sistema muscolo-scheletrico) e funzione (per esempio, la mobilità delle articolazioni), molto prima che si verifichino danni permanenti.

Già alla palpazione (rilievo palpatorio) rileva cambiamenti minimi in aree distinte (anche negli organi). Nella diagnosi e nel trattamento, l’osteopata si occupa di trovare consolidare le forze e i fattori che possono contribuire alla guarigione.

La salutogenesi

Questo approccio è strettamente legato nella medicina moderna, al metodo della salutogenesi: il termine deriva dal latino salus ,salutis =salute, e dal greco antico genesi= origine, fonte; il suo significato è quindi “originare la salute”. La salutogenesi esamina i fattori che sono decisivi per lo sviluppo della salute umana.

Come avviene il trattamento osteopatico

L’osteopatia parte dal presupposto che raramente un singolo fattore sia responsabile della condizione attuale del paziente: solitamente, nella storia del soggetto, sono coinvolte combinazioni di fattori.

L’osteopatia non si concentra tanto sulla malattia quanto sull’individuo: il trattamento interamente studiato e modulato in base alle caratteristiche del paziente e al suo contesto di vita.

Scopo nel trattamento è rafforzare l’equilibrio dell’organismo e la sua capacità di adattamento. L’osteopatia si basa sui cinque modelli che aiutano a raggiungere questo obiettivo:

Cinque modelli in osteopatia salute della persona
  1. il modello di postura e movimento (modello biomeccanico);
  2. il sistema respiratorio e cardiovascolare (modello respiratorio circolatorio);
  3. i sistemi metabolico, immunitario ed endocrino (modello metabolico energetico);
  4. il sistema nervoso centrale (con il cervello) il sistema nervoso periferico (modello neurologico);
  5. gli adattamenti biopsicosociali (modello biopsicosociale).

Ogni modello include fattori anatomici, fisiologici e psicologici.

L’osteopata esamina e determina, da un lato, se e in che misura le forze di autoregolazione del corpo sono esposte a fattori di stress dannosi, come tossine, stress metabolico, stress emotivo, stress sociale; dall’altro, quali processi nel corpo stanno funzionando bene.

I modelli vengono integrati nella terapia manuale in base al quadro generale che emerge: il primo passo del trattamento è rafforzare ciò che è sano; il secondo è iniziare ad allentare le tensioni nei tessuti e a sciogliere le limitazioni di movimento.

Metodo Total Body Postural Adjustment: Osteopatia, Esercizio Fisico Correttivo, Posture Mezieres

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Per gestire e risolvere al meglio il problema muscolo-scheletrico e il dolore che presenta il paziente utilizzo:

Per saperne di più leggi la pagina dedicata sul metodo TBPA.

Ciao, sono Simonetta Alibrandi , Osteopata , Posturologa e personal trainer, responsabile del sito. Scopri chi sono..